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Venerdì, 27 Luglio 2018 13:39

LA STORIA INFINITA DEI VACCINI - Nota Stampa della Federazione Italiana Medici Pediatri del Lazio In evidenza

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La storia infinita dei vaccini

Nota stampa della Federazione Italiana Medici Pediatri del Lazio

Segretario

Teresa Rongai

 

La F.I.M.P. - Federazione Italiana Medici Pediatri - del Lazio in riferimento alla proposta di Legge n.52 del 17/07/2018 di iniziativa dei consiglieri Barillari, Lombardi, Novelli, Porrello, Cacciatore, Marcelli, De Vito “Legge quadro di revisione del sistema vaccinale regionale, a tutela della salute e della prevenzione primaria” si dissocia dalla suddetta proposta e dichiara quanto segue:

la suddetta proposta di legge, elaborata oggi nel momento in cui valutiamo i primi benefici, con l’aumento delle coperture vaccinali, della scelta della obbligatorietà vaccinale a livello nazionale, e quindi anche nel Lazio, è inaccettabile in quanto priva di fondamenti medico scientifici, motivo per cui i Pediatri di Famiglia della FIMP Lazio si dissociano totalmente dai suoi contenuti.

L’applicazione della suddetta legge regionale che propone la vaccinazione alla fine del secondo semestre di vita, “la quarantena” dei bambini già vaccinati, gli esami pre-vaccinali, la personalizzazione della vaccinazione, le vaccinazioni con vaccini monovalenti, la cosiddetta “nutrizione preventiva” non trovano alcun fondamento scientifico. Tutto ciò ci porterebbe indietro nel tempo (ad un nuovo Medioevo) annullando i vantaggi del progresso scientifico raggiunto in questi ultimi anni.

La nostra Regione non ha bisogno di questo! Tanti sono stati gli sforzi di tutti gli operatori della sanità laziale che si sono adoperati in questi ultimi anni per il miglioramento ed raggiungimento delle attuali coperture vaccinali.

L’attuale obbligo vaccinale ha consentito l’aumento di tali coperture anche nella Regione Lazio fino al raggiungimento della cosiddetta soglia di gregge che garantisce la protezione immunitaria anche a neonati e soggetti "fragili" con patologie gravi.

Noi riteniamo che si tratti di un importante risultato di salute pubblica che va consolidato.

La FIMP Lazio ribadisce che è Il Pediatra di Famiglia il primo professionista a cui è affidato il bambino e lo segue fino all’adolescenza, ne tutela la salute ed è a fianco della sua famiglia sempre, sin dalle prime scelte terapeutiche, prime fra tutte l’alimentazione al seno e le vaccinazioni attraverso un counseling vaccinale continuo rivolto al raggiungimento del migliore risultato (terapeutico) di copertura.

Il nostro auspicio, infatti, a livello regionale, è che la nostra Federazione, anche società scientifica, possa essere maggiormente coinvolta nelle scelte di sanità pubblica e che gli sforzi si concentrino sull’ istituzione dell’Anagrafe Vaccinale Regionale attraverso la quale si può ottimizzare sia il monitoraggio, che l’attività vaccinale regionale.

Infine, continuare questa discussione sterile sui vaccini porta ad un importante danno medico - sanitario, perché si annullano i benefici degli sforzi precedenti, e sociale, perché si continua a mandare in confusione la popolazione già provata dalle numerose posizioni dicotomiche.

Per questo è fondamentale ascoltare la Comunità Scientifica piuttosto che la Comunità Politica.

 

Dott.ssa Teresa Rongai

Segretario Fimp Lazio

Letto 174 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Luglio 2018 13:41

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